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La lettura applicata al repertorio musicale
- Contenuti del libro
Com'è strutturato?
I primi quattro capitoli si limitano al solo intervallo di
seconda al fine di privilegiare l'acquisizione e
l'interiorizzazione di figurazioni ritmiche di base nella
misura semplice (dalla rappresentazione della pulsazione
alle varie figurazioni di semicrome). In particolare, il
primo capitolo riguarda la lettura secondo il senso motorio
della pulsazione che, per essere ben assimilata, deve essere
immediatamente collegata ai tre movimenti della mano
corrispondenti ai tre metri classici (2, 3 e 4).
I capitoli successivi inseriscono progressivamente nuovi
intervalli, prima con figurazioni ritmiche già acquisite,
poi associati a nuove cellule ritmiche. In questo modo, il
docente rimane libero di proseguire il suo percorso
didattico privilegiando o l'aspetto intervallare, o quello
ritmico, o entrambi.
Infine, gli ultimi due capitoli tralasciano il
riconoscimento visivo degli intervalli, ormai acquisito, per
sviluppare figurazioni ritmiche più complesse. In
particolare, l'ultimo propone alcuni frammenti di ripasso,
ma anche di approfondimento, di alcune cellule ritmiche
simili a quelle finora studiate ma scritte in modo
lievemente diverso.
Procedimenti metodologici
Ogni capitolo presenta:
-
Cellule ritmiche da ripetere più volte sotto forma di
esercizi di riconoscimento, discriminazione e dettato fino
alla loro interiorizzazione non soltanto a livello visivo ma
anche, e soprattutto, a livello fisico-uditivo.
-
Lettura aritmica dell'intervallo per favorirne la
memorizzazione visiva in associazione con quella sonora,
formata dalla successione delle sillabe mediante il
riconoscimento del suo aspetto grafico.
-
Lettura di frammenti tratti dal repertorio di brani
d'autore che presentano gli aspetti ritmici e diastematici
finora studiati.
-
Lettura verticale per abituare l'allievo alla lettura di
accordi o di più linee melodiche.
Il materiale proposto Proprio per non distaccare mai l'apprendimento della lettura
con la pratica di uno strumento musicale, l'autenticità dei
frammenti, sempre nel rispetto del loro contesto culturale,
è stata mantenuta intatta nella maggior parte dei casi
(legature di fraseggio, segni di agogica e di dinamica,
ecc.) ad eccezione di alcuni abbellimenti la cui esecuzione
ritmica sarebbe risultata oltre il livello di studio
raggiunto. Per lo stesso motivo, si potranno incontrare
figurazioni ritmiche scritte in modo diverso a seconda che
si tratti di repertorio strumentale o di repertorio lirico. Inoltre, si è cercato di proporre materiale che riguardasse
il maggior numero di strumenti e che fosse il più vario
possibile:
-
materiale più conosciuto che permette all'allievo di
sfruttare anche la sua memoria uditiva: associando infatti
una determinata figurazione ritmica ad un motivo musicale
già interiorizzato, egli potrà più facilmente riprodurla in
un altro contesto;
-
quello meno conosciuto, che favorisce l'ampliamento delle
conoscenze anche culturali del repertorio musicale;
-
infine, secondo l'ottica generale di questo manuale circa
l'importanza della concretezza del rapporto segno-suono,
vari frammenti sono stati scelti in funzione anche della
loro più facile reperibilità discografica; l’ascolto del
brano, prima o dopo la lettura, renderebbe infatti
l'apprendimento ancora più immediato ed allietante.
A chi si rivolge? Tenendo conto degli argomenti trattati, questo manuale copre
più che ampiamente il programma di un primo corso
tradizionale di Teoria, Solfeggio e Dettato musicale. È
quindi adatto a tutti gli allievi di tale corso nei
Conservatori Statali di Musica, negli Istituti Musicali
Pareggiati nonché nei Licei sperimentali coreutica-musicali
e nelle Scuole Medie ad indirizzo musicale. Inoltre, si
rivela particolarmente adatto ai primi anni (1°, 2°, se non
addirittura parte del 3°, a seconda dei programmi elaborati
dai singoli Istituti) dei nuovi corsi di base previsti dalla
legge di riforma 508/99 dei Conservatori ed in via di
attuazione. |