La scelta del repertorio da proporre ai bambini è di fondamentale importanza, soprattutto nei contesti scolastici dove le ore a disposizione sono poche e il gruppo-classe è quanto più eterogeneo (per interessi, competenze, ecc.). Può essere utile, pertanto, attenersi a qualche semplice regola, per evitare danni al delicato apparato fonatorio infantile e per rendere più efficaci e coinvolgenti le attività.

  1. Cominciare da brani con melodie composte da poche note di estensione. In un secondo momento, gradualmente e in base alle capacità degli alunni, aggiungere altre note senza però superare l’estensione di ottava, a meno che non si prevedano esercizi specifici di impostazione vocale tipici delle voci bianche.
  2. Dal punto di vista armonico, prediligere brani con melodie “scaleggianti” e comunque con pochi salti.
  3. Soprattutto all’inizio e con bambini piccoli (Infanzia e I ciclo della Primaria), utilizzare brani con testi brevi e ripetitivi: filastrocche, ninne nanne, brani didattici d’autore, ecc.
  4. A livello di contenuti, prediligere testi che stimolino la creatività, la fantasia e l’emotività dei bambini e/o argomenti di crescita sociale, comportamentale, ecc.
  5. Proporre brani stimolanti dal punto di vista ritmico-sonoro, con suoni di qualità. Per un eventuale accompagnamento dal vivo utilizzare strumenti acustici quali pianoforte e chitarra. In caso di basi musicali, privilegiare quelle eseguite con strumenti acustici o comunque arrangiamenti che abbiano la giusta dose di espressività, evitando assolutamente basi elettroniche tipo midi file.

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