Tra le questioni che hanno tenuto banco tra gli insegnanti di Musica (e non solo) in questa delicata ripresa delle attività scolastiche, c’è sicuramente quella relativa all’opportunità o meno di cantare a scuola.

Il dibattito è scaturito soprattutto a seguito di un’intervista a Kyriakoula Petropulacos, componente del Comitato Tecnico Scientifico per l’emergenza Covid, che – interrogata su situazioni a rischio e comportamenti da evitare – dichiara: “Cantare e urlare aumentano lo spargimento di goccioline che, se infette, hanno la capacità di contagiare”.

Da qui, nel timore e nell’incertezza generale, alcuni Dirigenti Scolastici decidono di bandire la musica dalle attività didattiche, altri vietano il canto e/o l’utilizzo del flauto dolce. Tra i docenti, il disorientamento più totale.

Viste le numerose richieste di chiarimenti, con una nota del 15 settembre 2020, il MIUR si esprime in merito alle procedure di sicurezza da attuare durante le lezioni di canto e di musica. Vediamone i contenuti più significativi.

Innanzitutto si ricordano le indicazioni già fornite dal CTS in merito all’attività didattica corale e strumentale, che riassumiamo così:

  • Si può cantare e suonare il flauto, garantendo una distanza superiore a un metro (cfr. Verbale n. 82 del 28 maggio 2020).
  • Occorre indossare la mascherina durante l’attività di canto (cfr. Verbale n. 104 del 31 agosto 2020).

In virtù di tali prescrizioni, si invitano le istituzioni scolastiche ad assicurare nelle lezioni di canto e strumenti a fiato, oltre che le ordinarie misure igieniche, un aumento significativo del distanziamento interpersonale. Nello specifico:

  • In caso di utilizzo di strumenti a fiato la distanza minima sarà di 1,5 metri; per il docente la distanza minima con la prima fila degli studenti che utilizzano tali strumenti dovrà essere di 2 metri. Le distanze possono essere ridotte solo ricorrendo a barriere fisiche (anche mobili).
  • Per l’attività corale i componenti dovranno mantenere una distanza interpersonale laterale di almeno 1 metro e almeno 2 metri tra le eventuali file del coro e dagli altri soggetti presenti sul palco. Il docente potrà fare lezione senza mascherina ad almeno due metri di distanza dagli alunni.

La medesima circolare invita inoltre ad aver cura di:

  • Privilegiare ambienti ampi e aerabili e, ove possibile, gli spazi esterni.
  • Programmare l’igiene ambientale in funzione della peculiarità dell’attività svolta.
  • Evitare lo scambio di strumenti e attrezzature varie.
  • Riporre in borse personali gli indumenti indossati per l’attività coreutica.

Sulla gestione del materiale cartaceo o didattico torna ad esprimersi il CTS, interpellato dal MIUR, dichiarando che tutti i materiali scolastici possono essere maneggiati senza guanti, purché si attui la frequente igienizzazione delle mani: non è pertanto vietato l’uso di strumenti, né necessaria la sanificazione degli stessi con spray (o gel) idroalcolico.

In conclusione, con le cautele e le misure di cui sopra, è possibile svolgere attività canora e strumentale nelle scuole.