Descrizione
Fare per capire, giocare per comprendere, muoversi per favorire relazioni, fare esperienze e stimolare il coinvolgimento corporeo per promuovere la comprensione dei concetti.
I bambini hanno bisogno di “vivere” i concetti. Il loro apprendimento passa fondamentalmente attraverso il fare, il partecipare, il giocare, il creare, l’esserci. Il principio basilare che sorregge il libro è proprio questo: fare in modo di agganciare più possibile i concetti ad esperienze concrete, pratiche, dalle quali ricavare anche elementi di letto-scrittura, processi di invenzione, creazione e composizione.
Il percorso proposto nel volume, progressivo e graduale, conduce i bambini a raggiungere consapevolmente e serenamente dei livelli di comprensione di uno spartito nella traduzione dei segni, intuirne le intenzioni artistiche in esso contenute e fare esperienza delle caratteristiche del suono e della grammatica del linguaggio musicale.
I contenuti creano agganci con delle tematiche interdisciplinari che tutte gli insegnanti e le insegnanti già condividono con i bambini: attività con vocali e parole, con numeri e tabelline, attività di inclusione, attività di movimento, attività per l’apprendimento della lingua inglese, al fine di formare sia competenze specifiche (quindi tecnico-musicali) che competenze trasversali (comprendendo altre discipline).
L’avventura di un tale percorso verso l’approccio alla letto-scrittura della musica può contribuire alla crescita generale e ad uno sviluppo armonico dei nostri bambini e bambine.
Il libro è corredato da 181 file musicali fruibili o tramite CD-ROM o tramite App Progetti Sonori.








Matteo M. –
Bel metodo, progressivo, divertente, utile! fa avvicinare i bambini al pentagramma e alla notazione musicale in modo consapevole e attivo
ROSARIA CALDEO –
Un percorso graduale che accompagna senza difficoltà. Consigliato!
Massimo Grassa –
L’ho utilizzato con le classi prime di una scuola secondaria di primo grado. Rispetto alla semplice teoria musicale il libro mi ha permesso di avvicinare i ragazzi alla lettura e scrittura del pentagramma attraverso il gioco, il movimento e l’esperienza concreta; un approccio basato sul “fare per capire”. Le attività proposte sono state coinvolgenti e ha permesso a tutti gli alunni di partecipare attivamente. È un metodo che consiglio vivamente a tutti i colleghi!